
C'e' caldo e già dormivo
Ma il telefono squilla
Speravo fossi tu
Ora non riesco più a dormire
Certe volte specialmente all'albeggiare
Quando i mondi riemergono dal mare
Conosco ora il sistema, io t'ignoro
Tu continui ad ignorarmi ed io ne muoio
Finirà che farò qualche incidente
Serio, credo, guardando la tua casa
Trascurando l'incrocio lì vicino
Noi due proprio non ci incontriamo
Mi resterà di questo cuore il guardarti
Sapessi che tristezza amore mio
Spiarti quando esci e torni a casa
Nascondere la faccia col giornale
Fare finta di niente e continuare
Se questo nostro amore fosse gioco
Diciamo mi ha stancato, ma tu vuoi
Giocare. Sei diventata abile
Vorrei lasciarti un'ultima parola
Che ti accarezzi e mi faccia ricordare
Ho un dolore alla nuca ho scritto troppo
E mi bruciano gli occhi , ma che fare ?
Giunse così il tempo naturale
Dopo il successo , delle consolazioni
Riuscirono operazioni non pensate
E tutti si dissero strateghi
Lo so, perderemo un'altra volta
Pino Tona, poeta di paesaggi
Riuscì non so come a costruire
Trecento poesie sul Gallo d'Oro
Io l'ignoro, purtroppo la natura
Non e' che la prigione alla mia vita
Quale follia mi prese mai quel giorno
Quando la volpe stanca la domenica
E il gatto astuto della realtà
Mi inserirono nella loro squadra
Povero fesso , molto lo hai nascosto
Ma tanto non quanto bastava
A far capir qualcosa a chi ascoltava
Fammi un disegno, ecco questo e' il foglio
Traccia coraggio una figura umana
Ia la tracciai e vi apposi la firma
Poi mi accorsi di aver la mente nana
Non godo , non provo più nulla
Ne sono diventato un ragioniere
Calcolo i colpi che bisogna dare
Per affondare la nave
C'e' un buco nero nell'universo
Che attrae ogni forma di energia
E ce ne e' un'altra che ti sta tra le cosce
Come vedi e' perfetto l'universo
Anzi ti dico : l'universo e' donna
La penisola e' invece quella cosa
Che per poco non divenne isola
Così costruiremo un ponte
E anche l'isola sarà una penisola
La tua cosa e' un'isola, la mia un pene
Che ne pensi di fare una penisola?
Il disperato pianto del fratello
Per il fratello morto calpestato
Lasciato solo lì sul lastricato
Con le viscere tagliate dal coltello
C'e' amore più tra i cani che tra noi
Per quanti sforzi faccia tu non puoi
Farmi credere che tutto questo e' bello
Così non va, ed aggiungerei Veronica
Intanto volge l'anno ed e' chiaro
Che se si è tristi e si sta ad una finestra
Silvia diventa bella ed il passero libertà
Grazia al demiurgo il verde e' una città
Un altro Celentano nascerà
Ho un cane violento e ruffiano
Quando gli misi la catena e lo legai
Per una settimana non mangiò
La zia si preoccupò per la sua vita
E fu così che dovetti liberarlo
Non si vedrà mai così bene un cane
che finge uno stato depressivo
L'effetto e' su per giù , s'oblia tutto
Dopo il corpo la mente ho distrutto
Non riesco a ricordare le date
Del compleanno delle mie fidanzate
Chiaro , troppo chiaro, lo sfregarsi
di mani ; arrossì, tremasti!
Ebbi paura , fui colto da tremore
Per questo non risposi al tuo sorriso
Poi il tempo dà ragione a qualcuno
E si dice che il tempo è cavaliere
Io dico che il tempo è uno stalliere
Che non distingue lo zero dall'uno
Così mi chiedo ha il mio cane un'anima?
Esiste un Dio per lui? Un Paradiso
C'è già per lui? Mentre il verso limo
Mi trovo impreparato alla disamina
Il Dittatore venne definito
Come un uno seguito da zeri
I tuoi sforzi saranno più veri
Se togli l'uno davanti agli zeri
Voleste dare un corpo alla mia anima
La descriveste come nuvoletta
Al mio spirito proprio non alletta
Che pesi venti grammi la sua anima
Ognuno ha un cuore
Lo nasconde nella tetra città
Ma se spunta l'amore
Vedrai nel grigio l'azzurra beltà
Non diciamo cazzate
Le ore passate
Erano proprio brutte………
Fine……….eppure……..
Supponiamo che siamo in mezzo al mare
Vedo che sto diventando logorroico, va bene
Supponiamo che siamo in mezzo al mare
(ma il mare è lontano)(non importa)
Supponiamo che siamo in mezzo al mare
Dico”siamo” quindi almeno due
Nessun uomo è un'isola però
Ci sei tu e noi siamo due
Scappare tu non puoi non sai nuotare
Come capisci non ti resta che amare
Seconde
“Io costo” mi dicevi
volevo dirti:”quanto?”
poi non chiesi
era da mesi
che il prodotto non mi interessava
Son troppo furbo
Gli anni mi hanno edotto
Prima che tu al fosso mi conduca
Raggiungerò la buca
Capisco, non aggiungere
Più nulla
Fu così dalla culla
Non fartene una pena
La tua vita dimostra il teorema
Il pessimo profumo che avevi
Lo disperdevi
Nell'aria immota
Io disperdevo il seme nella mota
Oggi,con fare indifferente
Una ragazza da niente
S'è proposta a diventare
La mia erede universale
Mi guardai allo specchio
Le rughe mi sembravano crateri
Edentula la bocca, calvo il capo
Lo sguardo spento, proteso all'infinito
Mi dissi “son finito”
Sono già morto senza diventare
Il tanto atteso erede universale.
Consiglio di sera
Per un amore che spera
L'unica alternativa
E' la locomotiva
Consiglio di notte
Per il tuo amore che fotte
Sii furbo e non stare
Rabbioso a pensare
Telefona orsù
Alla bella Lulù
In questo istante in questa situazione
Mentre qui giaccio di ghiaccio da minchione
Elevo a Te Sommo Creatore
Una preghiera semplice e sincera
“fammi addormentare alle otto di sera”
L'una,non dormo, mi alzo e vengo lì
Corro per abbracciar la mia Mimì
Mimì Bluette, fiore del mio giardino
Un altro t'ebbe l'altra notte, so
Tu mi guardi e sorridi, ti perdono
Mimì Bluette, fiore del mio giardino
Sto diventando cretino per baciarti le tette
Anima ricorda i fuocherelli
Che s'accendevano in via Oreto Nuova
Sotto la cenere ancora cova
Il suo sguardo smarrito e gli occhi belli.
Giocavamo al massacro
Il sacro rito
ci aveva preso la mano
oltre che il dito
Sono al punto di prima
È finita la rima
Quando dovrò aspettare
Prima di poetare?
Il colle verde ci chiudeva il mondo
Giungevano rumori dalla strada
La vita era lontana
Il sole del meriggio illuminava
Il volto mio e il tuo
Non potevo baciarti ma tenevo
Le tue gambe strette tra le mie
Gentile il cameriere ci serviva
Aromi, i più preziosi
Mimì t'amavo e forse anche tu
Ma da quel giorno non volesti più
I miei versi, inviati ad un editore
Giacciono in uno scaffale
Telefono, forse tra due o tre mesi
Li leggeremo,e poi?
Poi le invieremo una lettera
D'accordo conosco il contenuto
Gentile poeta di tempi nuovi profeta
Al momento attuale il suo verso non vale
Ma il dato saliente è che il libro non vende
Rivolga le sue attenzioni ad altre professioni
Ebbi del greco la peggiore sorte
Ancora tremo di fronte alla bellezza
Ma che potevi dirti? Rimanevo
Stupito a fissarti; una questione
Di tempi sbagliati e di occasioni
Metto il mondo ai tuoi piedi
Se tu fossi relegata in alta torre
E inaccessibile, in altri mondi
Se sapessi che esisti……e tu sei lì
E io qui, inaccessibile a me stesso
Mimì ora m'ami il martedì
Io son contento se per poche ore
Conosco quello che sarebbe amore
Cara Mimì, ti voglio bene
Come nessuno t'ha voluto bene
Solo perché tu m'hai voluto bene
Mimi' tu sei la donna che
Avrebbe fatto per me.
L'evento poté accadere perché
per un attimo
le nubi coprirono la Luna
e……….
……..
Più che un istante
l'attimo fu eterno.
terze
Avrei voluto un cuore
Un po' più sbarazzino
Che se bevevo vino
Non mi mettessi a piangere
Sono un cuore
Che la tormenta ha vinto
Mostro dipinto
Un volto finto
Amore e cuore fanno ancora rima
Se ritrovi il sorriso del fanciullo
Che la TV non ha reso grullo
Noi due stanotte non dormiremo, amore
Bisogna che si vegli il nostro amore
Egli e' un bambino e tale rimarrà
Da quì all'eternità
No ho nulla, eppure noi avremo
I nostri giorni migliori già ci aspettano
Di tutto il mondo ci importa solamente
Che se ne stia il più lontano possibile
Volti la pagina
Ed il foglio e' bianco
Piccola la nostra storia
E' scritta fianco a fianco
Miser….eccetera
E infatti hai smesso
L'abito rimesso l'hai riposto
Il posto dove stai
Vuole abiti cravatte profumi
Luci soffuse e paralumi
Tra il triste re del nord
E lo sceicco arabo
Ha vinto il siciliano
Si salivano scale
Si chiedeva
la forma
chi scende ti informa
di prezzi e prestazioni
erano i tempi che il cuore era questo
un po' pesto
ma sempre in forma
Ora amore m'addormento
Son contento
Non debbo essere triste
Il mondo non ne è degno
Si tenga le brutture
Precipiti all'inferno
Amo una ragazza pazza
Eppure quanta testa sulle spalle
Poi tira lo scialle
E s'addormenta
Amore, non lo dico ma ti amo
Ormai mi sei così vicina
Che se non ci sei e' come se ci fossi
l'amore mio si confessa: quando tu
Quella domenica odiavi tutto il mondo
Odiavi la Sicilia ed i siciliani
E i telefoni non funzionavano
Ero triste avvilita, m'ero preparata
Cosa dovevo dirti, una frase ad effetto
Di quelle che si sentono
Solo nei films, ed infatti e' una battuta
di Paul Newman in un film
“sebbene sia stato breve
e' stato molto intenso
e non lo dimenticherò”
Che ne potevo sapere io
I telefoni non funzionavano
Così presi la macchina e venni a trovarti
Che ne sapevo io che mi amavi
E appena mi hai sentito ti sei precipitata?
Che confusione
Piccolo cuore
Hai ancora paura
Del dolore
Ma quale verso dolente
Ma quale angoscia esistenziale
Il male
Per il momento tace
Che non si ripresenti
Amore mio , ora spengo la luce
Domani ti rivedo
Più mi piaci
Se taci
Così avrei scritto in altri tempi
Ora amore
Se mi dici amore
Mi piace
Mi piace che non taci
L'Italia va a rotoli
L'Italia è allo sfacelo
Nessuno stende un velo
Pietoso
Io con fare onesto
Lesto mi defilo
È tutta una tangente
Sul lungo rettifilo
La locomotiva
Divora la pianura
E va al baratro
Amore mi spremi
Mi spezzi le reni
Tu vuoi che il soldato
Stia sempre in caserma
Sta ferma
Il limite. Oltre oltre andammo
Fummo noi che debordammo la vita
Poi siamo noi che questa notte qui
A mani giunte ti ringrazio amore
Il verso audace
Tace
Sulla brace
C'e' la carne
Il poeta? E chi più
lo riconosce
scandiva endecasillabi
contava brevi e lunghe
ora fa i conti
duemila entrate
tremila uscite
mutuo debito prestito
comprare un vestito
riparare l'automobile
Come succhia
la vita
quel poco denaro
che non ha
il poeta lo sa
e così
finiti di scrivere i versi
s'arrabatta dietro qualche lira
e la vita gira.
MY ONLY FRIEND
THIS IS
The end